Bilancio positivo per l’iniziativa promossa da ASReM, Comune e LILT il 16 e 17 ottobre in piazza Vittorio Emanuele. Numerosi cittadini hanno aderito agli screening oncologici e ai test per l’epatite C, senza doversi recare nelle strutture sanitarie
Oltre 370 prestazioni tra esami, test e kit per gli screening distribuiti in appena due giorni, direttamente nel centro di Campobasso. È il bilancio dell’iniziativa “La prevenzione tra la gente”, che venerdì 16 e sabato 17 ottobre ha portato visite e attività di diagnosi precoce in piazza Vittorio Emanuele, registrando una partecipazione costante da parte dei cittadini.
Promossa dall’ASReM, in collaborazione con il Comune di Campobasso e la LILT provinciale, con il patrocinio della Regione Molise, la manifestazione ha consentito di accedere gratuitamente a diversi programmi di screening, avvicinando i servizi sanitari alle persone.
Nel corso delle due giornate sono state effettuate 98 mammografie, rivolte alle donne tra i 50 e i 69 anni, e 83 test per lo screening del tumore della cervice uterina, attraverso Pap test e HPV test, destinati alla fascia d’età tra i 25 e i 64 anni.
Sono stati inoltre distribuiti 72 kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci, nell’ambito dello screening del tumore del colon-retto rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni. Infine, sono stati eseguiti 118 test per l’epatite C, riservati ai cittadini nati tra il 1969 e il 1989.
Complessivamente, le attività rendicontate sono 371, considerando anche i kit consegnati per lo screening del colon-retto, che non equivalgono a esami già eseguiti.
Al di là dei numeri, l’iniziativa ha messo in evidenza l’importanza di rendere la prevenzione più facilmente accessibile, soprattutto per chi tende a rinviare controlli ed esami o incontra difficoltà nel raggiungere le strutture sanitarie.
Portare gli screening nei luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini può infatti contribuire a ridurre alcune delle barriere che ostacolano l’adesione ai programmi di diagnosi precoce. Un obiettivo particolarmente importante per gli screening oncologici, nei quali individuare tempestivamente eventuali alterazioni può fare la differenza nell’efficacia dei successivi percorsi di cura.
La partecipazione registrata a Campobasso rappresenta dunque un segnale incoraggiante, anche se il risultato delle due giornate non basta, da solo, a misurare l’adesione complessiva della popolazione molisana ai programmi di screening.
La sfida sarà dare continuità a queste iniziative, affiancandole ai percorsi ordinari di prevenzione e raggiungendo anche i cittadini dei comuni più piccoli e delle aree interne, dove l’accesso ai servizi sanitari può essere più complicato.
Fonte: primonumero.it


