“Finalmente anche la Sicilia si allinea al resto d’Italia dando concretamente attuazione al modello della Farmacia dei Servizi. Grazie al lavoro svolto dall’Assessore Regionale alla Salute, Marcello Caruso ed alla sinergia con le associazioni di categoria, entro questa settimana verrà siglato il protocollo d’intesa con Federfarma per sbloccare convenzioni attese da lungo tempo.”
A darne notizia è l’Onorevole Ignazio Abbate, che esprime profonda soddisfazione per la svolta imminente che vedrà, già a partire dalla prossima settimana, l’avvio operativo dei nuovi servizi sanitari di prossimità direttamente presso la farmacia sotto casa.
“Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la sanità territoriale siciliana – prosegue l’Onorevole Abbate – che fa seguito alle sollecitazioni delle associazioni dei farmacisti. Portiamo la sanità pubblica più vicina alle esigenze quotidiane della gente, snellendo la pressione sugli ospedali e riducendo drasticamente le liste d’attesa negli ambulatori territoriali. Basterà la semplice ricetta medica per accedere a una vasta gamma di prestazioni ad alta specializzazione.”
I servizi previsti dal nuovo protocollo vanno dall’esecuzione di Elettrocardiogrammi (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio con refertazione a distanza garantita da medici specialisti, agli esami diagnostici di I e II livello come autoanalisi ematiche (glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi), analisi delle urine, spirometria e screening di prevenzione (tra cui tumore del colon-retto ed epatite C).
Sarà inoltre possibile la somministrazione in convenzione dei vaccini (antinfluenzali e anti-SARS-CoV-2) per gli aventi diritto (a partire dai 12 anni). Prenotazione di visite ed esami specialistici tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP) e supporto costante nella gestione delle terapie croniche e riconciliazione farmacologica in collaborazione con i medici di medicina generale.
“Desidero rivolgere un plauso all’Assessorato per l’ottimo lavoro svolto nell’accelerare la chiusura dell’accordo – conclude l’Onorevole Ignazio Abbate –. perché portare questi presidi di salute sul territorio significa garantire un diritto alla cura più equo, tempestivo e accessibile a tutti i cittadini siciliani.”
Fonte: ilsicilia.it


