Questi ultimi sono stati subito presi in carico dal Sistema Sanitario Regionale per offrire loro la possibilità di curarsi grazie ad una terapia antivirale che porta a guarigione in più del 95% dei casi.
Alcuni dei numeri resi noti dall’Ast di Ancona che ha lavorato in questi ultimi due anni sul progetto aderendo alle linee fissate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per eliminare l’epatite virale C come principale minaccia per la salute pubblica entro il 2030.
Si è registrata una forte adesione da parte della popolazione agli inviti frutto anche della campagna comunicativa adottata dalla Ast di Ancona come ad esempio attraverso ‘Nella vita ci vuole fegato’ incentrata sulla necessità di giocare d’anticipo.
“Si ringraziano i cittadini che, avendo compreso l’importanza dell’iniziativa, hanno aderito numerosi – si legge in una nota dell’Ast di Ancona – il team di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio che hanno collaborato al fine di garantire il servizio alla popolazione target, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile”.
Fonte: ansa.it



